Aperto dalla prefazione del noto profumiere fiorentino Lorenzo Villoresi, Il profumo nel mondo antico di Giuseppe Squillace, Ricercatore in Storia Greca presso l'Università della Calabria, indaga un campo per molti versi inesplorato come quello dei profumi nel mondo greco e romano. Il volume si articola in due parti. La prima contiene la traduzione italiana con testo greco a fronte del Sugli odori del filosofo e botanico greco Teofrasto (IV-III secolo a.C.), allievo di Aristotele, la seconda costituisce invece una raccolta di passi sul tema della profumeria: da Erodoto a Senofonte, da Plinio il Vecchio ad Ateneo, da Ippocrate a Nicandro, da Platone ad Aristotele.
Da offerte agli dèi 'per fumum', le sostanze aromatiche divennero componente della vita quotidiana dei popoli antichi. Incenso, mirra, nardo, rosa, zafferano, maggiorana, cardamomo, cinnamomo, cassia furono gli ingredienti di fragranze preziose come l'Aegyption, il Megallion, il Panathenaicum create dall'arte dei profumieri e impiegate, in funzione dei costi, soprattutto dal ceto benestante.
Il volume rende noto anche ai non addetti ai lavori un testo affascinante ma poco noto come il Sugli odori per la prima volta tradotto in italiano, accompagnandolo con brani significativi dalle opere di autori antichi che sul tema si sono in vario modo soffermati. Sono così riportati i miti di metamorfosi in sostanza odorosa (Dafne/alloro; Minthe/menta; Adone/anemone; Ciparisso/cipresso), il nome degli antichi profumieri, l'elenco degli ingredienti-base delle fragranze, i metodi di estrazione delle essenze, i 'segreti del mestiere', le vie delle spezie. Un insieme di informazioni affascinanti che portano il lettore in paesi per molti versi misteriosi come l'Armenia, l'Arabia Felix e l'India, terre ricche di aromi e in grado di affascinare lo stesso Alessandro Magno che, proprio nel profumo, riconobbe un elemento caratterizzante dell'essere re.
Il volume di Giuseppe Squillace non solo stimola l'interesse verso l'opera di Teofrasto, capace già tra IV e III secolo a.C. di fornire regole ancora basilari nella moderna arte profumiera, ma costituisce uno strumento per ulteriori ricerche e appaga la curiosità dei non addetti ai lavori verso un campo, la profumeria, sempre ricco di fascino.