Inaugurazione mostra"Otium Ludens - Stabiae, cuore dell'Impero Romano" - Ravenna, complesso di San Nicolò - dal 14 marzo al 4 ottobre 2009
14 marzo 2009 - 04 ottobre 2009

Dopo il grande successo internazionale, arriva a Ravenna, come unica tappa italiana, la mostra "Otium Ludens - Stabiae, cuore dell'Impero Romano", il nuovo evento espositivo proposto dalla Fondazione RavennAntica in collaborazione con il Comune di Ravenna e con la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Emilia-Romagna. La mostra è curata da Pietro Giovanni Guzzo, Soprintendente Archeologo di Napoli e Pompei, e dalle dott.sse
Giovanna Bonifacio e Annamaria Sodo ed organizzata da Regione Campania, Assessorato al Turismo e ai Beni Culturali, Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei, e Fondazione Restoring Ancient Stabiae con il coordinamento di 2smART.
La continuità fra la mostra organizzata lo scorso anno - "Otium. L'arte di vivere nelle domus romane di età imperiale" - e il nuovo evento "Otium Ludens" evidenzia il filo rosso che collega le ville antiche di Ravenna e del suo territorio, con quelle dell'area vesuviana. In particolare, la località di Stabiae, splendidamente affacciata sul golfo di
Napoli, era famosa già in antico per le sue sfarzose ville dell'otium, che costituivano i luoghi di ritiro ideali delle famiglie di Roma economicamente e politicamente più potenti. In queste lussuose abitazioni le classi senatoriali ed equestri ostentavano tutto il loro potere sociale e coltivavano interessi culturali, curavano la formazione e la curiosità intellettuale, oltre a ristorare il corpo.
I primi scavi di Stabiae furono promossi dal Re di Napoli Carlo di Borbone, dal 1749 al 1782, nello stesso periodo in cui vennero portate alla luce Pompei ed Ercolano.
Stabiae fu poi risepolta e dimenticata fino al 1950, quando Libero D'Orsi, Preside di una scuola media di Castellammare di Stabia, riscoprì il sito archeologico e riaprì gli scavi. Ancora oggi un'estesa area del sito di Stabiae è inesplorata: per questo nel 2001 nasce la Fondazione Restoring Ancient Stabiae con lo scopo di realizzare il Parco Archeologico di Stabia Antica.
Ora, anche a Ravenna, potremo ammirare la mostra che, nella sua prima tappa al Museo dell'Ermitage di San Pietroburgo, ha richiamato ben 500.000 visitatori ed è stata annoverata tra le migliori dieci del 2008 dal quotidiano "The Times". 170 straordinari affreschi, stucchi ed oggetti provenienti da 8 ville marittime dell'antica Stabiae,
molti restaurati per essere esposti per la prima volta al pubblico italiano.
Di grande suggestione sono soprattutto un centinaio di reperti recuperati lungo la collina stabiese di Varano, sommersa nel 79 d.C. dalle ceneri del Vesuvio.
Il percorso espositivo è introdotto dal video "Stabiae, the last night", una ricostruzione virtuale di Villa San Marco e dell'eruzione del 79 d.C., inoltre l'allestimento, per la tappa ravennate, si avvale della preziosa collaborazione dell'arch. Paolo Bolzani, prevedendo un percorso che illustra le ville rustiche e poi quelle marittime, con l'inserimento anche di un "paesaggio sonoro" registrato ed elaborato da Synaulia, un gruppo di studiosi ed artisti che svolge ricerche sui suoni e sugli strumenti antichi.
Ospitando questo evento, la Fondazione Parco Archeologico di Classe instaura un nuovo rapporto di collaborazione con l'area vesuviana, rendendo Ravenna, fra la primavera e l'estate 2009, una tappa obbligata per vivere nuove emozioni all'insegna dell'archeologia e per scoprire nuovi aspetti dell'otium e dei piaceri degli antichi, che così tanta curiosità, ammirazione e nostalgia suscitano in noi moderni.
Località della manifestazione
Ravenna - complesso di San Nicolò - Via Rondinelli
Link: http://www.otiumludens.com