| Call for Papers per il Convegno Nazionale di Archeologia Aerea, Roma 15 e 16 aprile 2009Redazione Archaeogate, 12-12-2008  Il primo volo aereo in Italia fu compiuto dal francese LEON DELAGRANGE il 15 maggio 1908 a Roma, 5 anni dopo il primo decollo del leggendario Flyer dei fratelli Wright sulla spiaggia di Kitty Hawk nella Carolina del Nord. L'anno successivo, sempre a Roma, il maggiore MAURIZIO MORIS, quello stesso ufficiale che aveva promosso l'istituzione della Sezione Fotografica del Genio Militare e che aveva accompagnato GIACOMO BONI nella sua prima ascensione in pallone aerostatico sul Foro Romano, presidente del Club Aviatori, si rese promotore di una importante iniziativa, invitando WILBUR WRIGHT per un'esibizione e per istruire due piloti italiani. Al grande entusiasmo con cui venne accolto l'evento, non ci fu un adeguato sviluppo e nessun giovamento nell'uso del nuovo mezzo aereo per applicazioni di tipo archeologico e non si ebbe alcuna iniziativa di rilievo. Dopo le prime applicazioni pionieristiche per la documentazione degli scavi del Foro Romano ad opera del Boni ed altre consimili immediatamente successive (Ostia, Pompei, Porto), questo genere di studi non ebbe l'evoluzione e la diffusione che sarebbe stato legittimo attendersi. Infatti, per vedere utilizzazioni di questo strumento efficaci e rigorose, se si fa eccezione di alcuni tentativi e studi di GIUSEPPE LUGLI, sarà necessario aspettare il secondo dopoguerra con le ricerche fondamentali di FERDINANDO CASTAGNOLI. Da questo punto in avanti il metodo, anche nel nostro Paese, raggiunta ormai la piena maturità, si diffuse grazie all'opera di grandi studiosi come JOHN BRADFORD, GIULIO SCHMIEDT, DINU ADAMESTEANU, NEREO ALFIERI, solo per citare i più famosi. Attualmente, in Italia, questi studi sono ben rappresentati, fra gli altri, dai centri di Fotogrammetria finalizzata e di fotointerpretazione archeologica presenti presso la Seconda Università di Napoli, l'Università di Siena e l'Università del Salento. A 100 anni esatti da quella importante esperienza, legata alla presenza a Roma di uno dei fratelli Wright e testimonianza del grande entusiasmo che seguì l'invenzione dell'aeroplano, si vuole organizzare un primo Convegno di Studi sulle attività di ricerca legate all'Archeologia Aerea in Italia in questo ultimo secolo. Il Laboratorio di Topografia Antica e Fotogrammetria (LABTAF) dell'Università del Salento, in collaborazione con il Laboratorio di Archeologia dei Paesaggi e Telerilevamento (LAP&T) dell'Università di Siena e con l'Istituto per i Beni Archeologici e Monumentali del Consiglio Nazionale delle Ricerche (IBAM-CNR) vuol far coincidere a questa ricorrenza l'organizzazione di un Convegno, con l'intento di fare il punto della situazione e di avviare un vivace scambio di idee e di dati, per confermare la validità e la vitalità di questo genere di studi. Auspicando di poter dare un panorama abbastanza rappresentativo di quelle che sono le attitudini principali e le metodologie fondamentali che animano il panorama italiano, si vuole dare spazio a tutti i ricercatori delle varie tendenze, lasciando spazio anche ad interventi di giovani studiosi. The first powered flight in Italy was made by the Frenchman Leon Delagrange at Rome on 15th May 1908, five years after the first flight of the Wright Borthers' legendary Flyer aircraft from the beach at Kitty Hawk in North Carolina. The following year, again in Rome, Capt. Maurizio Moris, who promoted the establishment of the Photo Section of the Military Engineers and who accompanied Giacomo Boni in his first balloon flight over the Roman Forum, as president of the Aviators' Club invited Wilbur Wright to give a demonstration and to provide training for two Italian pilots. The event, on15 April 2009, aroused great enthusiasm but sadly produced little real effect in terms of practical benefit in the use of this new aerial technique in archaeological research and survey work. After its first pioneering application in the documentation of Boni's excavations in the Roman Forum, and in surveys that followed soon afterwards at Ostia, Pompeii and Porto, the archaeological use of the technique did not develop or spread more widely in the way that might have been hoped and expected. In fact, apart from some attempted studies by Giuseppe Lugli in the 1930s, we have to await until after World war II to see the systematic application of this highly effective and demanding technique in the pioneering research work of Ferdinando Castagnoli. From this point onwards the method, in Italy and elsewhere, soon achieved a degree of maturity and a wider application through the work of such scholars as John Bradford, Giulio Schmiedt, Dinu Adamesteanu and Nereo Alfieri, to name a few of the most eminent. Today, in Italy, this field of study is well represented in research centres for archaeological photogrammetry and air photo interpretation at institutions such as the Second University of Naples, the University of Siena and the University of Salento. Exactly a century after Wright's first flight from Rome, and in witness of the great enthusiasm generated by the invention of the aeroplane, it is proposed to promote a workshop on research work in the field of aerial archaeology in Italy over the past hundred years. The Laboratory of Ancient Topography and Photogrammetry (LABTAF) at the University of Salento, together with the Laboratory of Landscape Archeology and Remote Sensing (LAP&T) at the University of Siena and the Institute for Archaeological Heritage and Monuments of the National Research Council (CNR-IBAM) plan to celebrate the centenary of Wright's flight with the organization of a conference to discuss the present-day state of the art, to promote a lively exchange of ideas and data and to affirm the validity and vitality of this kind of research in the present day. With the aim of presenting a representative overview of the main approaches and methodologies which underpin this kind of work in Italy, we invite researchers of whatever school or tradition to take part in the event, while also extending an invitation to young researchers who might wish to submit presentations. All'interno della manifestazione saranno sviluppate quattro diverse sessioni: 1. prima sessione relativa alla storia degli studi, all'opera dei pionieri ed al materiale aerofotografico storico; 2. seconda sessione con contributi di metodologia ed applicazioni di fotointerpretazione archeologica e lavori di fotogrammetria finalizzata; 3. terza sessione, in cui verranno presentati i progetti che attualmente in Italia prevedono l'impiego sistematico delle immagini aeree; 4. quarta sessione, in cui verrà dato spazio alle applicazioni specialistiche legate alle nuove tecnologie di remote sensing, con esemplificazioni di casi di studio in Italia e all'estero. È inoltre prevista una sessione poster. La pubblicazione degli Atti del Convegno è prevista all'interno del 4° numero di "Archeologia Aerea. Studi di Aerotopografia Archeologica", il quale verrà interamente riservato all'iniziativa. Le risposte di adesione per partecipazione (formale, con indicazione dell'Ente di appartenenza), accompagnate dal titolo dell'intervento e da un breve abstract (ca. 2000 parole), dovranno pervenire alla segreteria entro il 31 gennaio 2009; successivamente (15 febbraio 2009) verrà reso noto l'elenco dei contributi accettati, suddivisi tra presentazioni orali (20-25 minuti) e poster. La consegna definitiva degli articoli per gli Atti del Convegno è prevista per il 30 giugno 2009; entro il 15 febbraio 2009 verranno inviate le norme redazionali e le specifiche tecniche sulle illustrazioni da integrare nel testo. Informazioni e comunicazioni Dipartimento di Beni Culturali Laboratorio di Topografia antica e Fotogrammetria Via Dalmazio Birago 64 – 73100 Lecce Tel. 0832/295513-14 e-mail Segreteria: labtaf@ateneo.unile.it
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