La Carta dei Beni Culturali della Puglia
Redazione Archaeogate, 26-11-2008

La Carta dei Beni Culturali della Puglia è un progetto avviato nel settembre del 2007 su iniziativa dell'Assessorato all'Assetto del Territorio della Regione Puglia, di concerto con l'Assessorato al Diritto allo studio e Beni culturali, e con il coinvolgimento organico delle quattro università pugliesi (Foggia, Bari, Salento e Politecnico di Bari) e della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Puglia, finalizzato alla redazione di una cartografia tematica che censisca e descriva le caratteristiche culturali del territorio pugliese, utilizzando una strategia contestuale che consenta di superare i tradizionali modelli di censimento basati su una concezione puntiforme dei beni culturali, grazie al contributo di professionalità, discipline e metodologie diverse e capaci di dialogare tra loro. Il coordinamento scientifico del progetto è affidato all'arch. Ruggero Martines, Direttore Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Puglia, e al prof. Giuliano Volpe, Magnifico Rettore dell'Università degli Studi di Foggia ed ordinario di Archeologia cristiana e medievale presso la stessa università.
L'obiettivo è quello di rappresentare, attraverso uno sforzo interpretativo saldamente fondato sui dati a disposizione della comunità scientifica regionale, una ricostruzione dei paesaggi pugliesi stratificati dalla preistoria ad oggi, in grado di rendere il continuum, la trama in cui quei Beni hanno avuto origine e senso, giungendo a noi come custodi della memoria identitaria dei luoghi e delle popolazioni che li hanno vissuti.
La Carta, articolata in tre tematismi essenziali, la Carta del Patrimonio Culturale, la Carta del Paesaggio e la Carta dei Vincoli, è intesa dalla Regione Puglia quale ineludibile premessa a qualunque attività di pianificazione del territorio, quale innovativo e dinamico strumento di tutela del patrimonio culturale e come parte organica del nuovo Piano Paesaggistico Territoriale. L'acquisizione di tale ingente patrimonio di conoscenze potrà consentire la pianificazione di uno sviluppo sostenibile del territorio che potenzi l'apparato infrastrutturale già esistente, incentivi lo sfruttamento delle risorse naturali disponibili e promuova il reperimento di nuove fonti energetiche, limitando l'insorgere di conflitti con le esigenze di tutela e di valorizzazione dei beni culturali. La Carta dei Beni Culturali pertanto si configura quale strumento quanto mai necessario in una regione come la Puglia, testimone nel corso degli ultimi anni della rapida diffusione di impianti eolici, dell'espansione delle aree industriali, della ricerca di luoghi e modalità per lo smaltimento dei rifiuti.
A tale scopo è stato progettato un geo-database, che confluirà nel S.I.T. della Regione Puglia, articolato in livelli differenziati di approfondimenti e di informazioni, che potranno consentire una lettura diacronica del rapporto tra patrimonio culturale ed ambientale pugliese: l'elemento minimo è l'UNITA' TOPOGRAFICA (il singolo bene culturale), che corrisponde o è compresa in un SITO (inteso nell'ottica dell'archeologia dei paesaggi, come luogo nel quale la presenza dell'uomo ha lasciato delle tracce, talvolta "invisibili"), il quale a sua volta può essere parte di un CONTESTO TOPOGRAFICO STRATIFICATO (CTS), corrispondente all'insieme di più siti collegati da relazioni di tipo coevolutivo; le città storiche sono state equiparate a CTS derivanti dalla somma dei SITI "città antica" e "città moderna".
I modelli di schede elaborati adottano una classificazione fondata sui concetti di Tipo, Categoria e Funzione, superando la frammentazione in schede diverse a seconda delle categorie di beni da descrivere tipica dei modelli prodotti dal Ministero dei Beni Culturali, dei quali tuttavia adoperano gli stessi standard catalografici.
La ricchezza, l'ampia flessibilità e l'agevole trasferibilità a costi contenuti in altri ambiti regionali del sistema informativo assume un importante valore propositivo oltre che nel campo della programmazione territoriale anche nell'ambito della ricerca scientifica e della valorizzazione, consentendo l'elaborazione di carte tematiche diversificate a seconda degli obiettivi e dell'utenza interessata.