Redazione Archaeogate, 20-11-2008

La gestione del sito archeologico di Pompei comporta incassi di circa 33 milioni di euro annui, che alimentano un importante settore occupazionale per il territorio, sul quale sembra allungarsi l'ombra di interessi camorristici.
Un interessante reportage, firmato da Maurizio Assalto, pubblicato su "La Stampa" del 6 novembre 2008, mette a nudo le lotte di potere tra il Commissario della Soprintendenza di Napoli Pier Giovanni Guzzo e il prefetto Renato Profili, incaricato di affrontare l'emergenza del degrado del sito.
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