Gli scavi della missione archeologica dell'Università di Milano a Palmira. Relazione preliminare
Redazione Archaeogate, 10-08-2008

Dal 4 novembre al 2 dicembre si è svolta la prima fase della missione archeologica italo-siriana a Palmira, in Siria, nata da un accordo fra il Rettore dell'Università statale di Milano, Enrico Decleva e il Direttore Generale delle Antichità e dei Musei di Damasco, Bassam Jamous.
La missione, diretta dalla professoressa Maria Teresa Grassi, docente di Archeologia delle Provincie romane presso l'Ateneo e dal dott. Walid Al-Assad, direttore delle Antichità e del Museo di Palmira, è finalizzata a esaminare il quartiere sud-occidentale di Palmira, una delle città romane meglio conservate dell'area mediterranea.
Gli scavi e le ricerche archeologiche realizzate nell'ultimo secolo hanno dimostrato l'importanza strategica della città, nota nell'antichità come Tadmor, non solo perché tappa imprescindibile delle rotte commerciali tra il mediterraneo e l'Oriente, ma anche per essere stata luogo di incontro di civiltà, religioni e culture diverse.
Il progetto avviato dal nostro Ateneo e dalla Direzione di Damasco si è focalizzato sullo studio dell'edilizia residenziale di un enorme quartiere centrale dell'antica città, della dimensione di 114.000 mq, estendendo il tradizionale campo di indagine oltre i tradizionali siti relativi a luoghi sacri, monumenti pubblici e aree sepolcrali.
La prima fase della campagna archeologica ha permesso di disegnare con grande precisione, un quartiere finora assente nelle mappe del sito, grazie all'impiego, da parte dell'equipe del nostro Ateneo, di strumenti e software di ultima generazione, acquisiti con il contributo della Regione Lombardia.
A lato è possibile scaricare in formato pdf la relazione preliminare della prima campagna.
Fonte : Università di Milano