Appuntamenti e mostre di archeologia a Roma
Redazione Archaeogate, 03-03-2008 -
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L'area archeologica centrale
Il 22 giugno del 2001 "Sangue e Arena" lanciò la stagione di mostre al Colosseo. La Soprintendenza speciale per i beni archeologici di Roma inaugura il 4 marzo la nona esposizione che si svolge come di consueto nell'ambulacro del primo piano: Trionfi romani. I giorni della gloria. Il titolo della mostra crea un legame diretto con tutta l'area archeologica antistante l'anfiteatro Flavio. E' qui, infatti, che arrivavano le imponenti marce trionfali attraverso la Via Sacra, e dove restano il più grande arco trionfale conosciuto, quello di Costantino che si erige imponente accanto al Colosseo, e gli archi di Tito e di Settimio Severo all'interno dell'area del Foro romano. Proprio quest'area, nel corso del mese di marzo, rientra a far parte del sistema di bigliettazione che già comprende il Colosseo e il Palatino.
La proposta della Soprintendenza speciale per i beni archeologici di Roma di reintrodurre il biglietto per l'accesso al Foro romano, approvata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dal Comune di Roma, è stata resa indispensabile per risolvere i problemi di conservazione dovuti essenzialmente all'enorme flusso di visitatori accresciutosi in questi ultimi anni. Garantire la tutela di un'area tra le più antiche del patrimonio storico-artistico mondiale è il primo compito di questa soprintendenza.
La reintroduzione del biglietto al Foro romano segue un programma articolato in fasi successive e con un costante impegno di valorizzazione dell'intera area. Proprio la chiusura del Foro all'accesso libero è occasione per aprire al pubblico monumenti finora non visitabili per motivi di conservazione e che, pertanto, saranno visitabili su prenotazione e con accesso contingentato. Dal punto di vista della fruizione dell'area e come già annunciato dal ministro per i Beni e le Attività Culturali Francesco Rutelli, si comincia con l'apertura della Casa di Augusto il 10 marzo dopo anni di attenti e lunghi restauri, e si continuerà con la Casa di Livia, S. Maria Antiqua, l'oratorio dei Quaranta Martiri, il Tempio di Romolo, la Casa delle Vestali e la Curia, alcuni di questi tutt'ora in fase di restauro.
Dal punto di vista pratico degli accessi si parte con un intervento di risistemazione dei due ingressi già esistenti (che fungeranno anche da uscita): quello al Palatino su via San Gregorio e quello al Foro romano di Largo Romolo e Remo (lungo via dei Fori imperiali). Saranno poi predisposte uscite sulla Via Sacra in corrispondenza dell'Arco di Tito e presso S. Giuseppe dei Falegnami, sul lato del Campidoglio. Invariato l'accesso al Colosseo. Al pubblico viene offerta una piantina d'orientamento sul vasto sito archeologico. E' allo studio, con la consulenza di archeologi e storici di chiara fama, la didascalizzazione dell'intera area secondo un criterio non invasivo, rispettoso di un luogo di antica memoria che non ammette di essere trasformato in un luna park.
In vista di questa risistemazione dell'area centrale, la casa editrice Electa ha pubblicato la nuova edizione della Guida archeologica di Roma e un volume interamente dedicato al ciclo pittorico della Casa di Augusto, di Livia Irene Iacopi. Intanto si segnala il successo della mostra Rosso pompeiano presso il museo di Palazzo Massimo alle Terme. La mostra, nata come introduzione e approfondimento alla storia della pittura romana in funzione della prossima riapertura della Casa di Augusto, a un mese dall'inaugurazione ha totalizzato circa 15mila visitatori.
Costo del biglietto: resta invariato. L'ingresso al Colosseo + Palatino + Foro romano sarà di 9 euro intero (+2 euro supplemento mostre), di 4,50 euro ridotto (+2 euro supplemento mostre).
Ufficio stampa Electa per la Soprintendenza speciale per i beni archeologici di Roma:
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