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La nascita del regime della fattoria e della villa nel mondo romano - di Vincenzo Allegrezza

L'autore

VINCENZO ALLEGREZZA
vincenzoallegrezza@libero.it

Laureato in giurisprudenza nella materia del diritto romano, ha collaborato con varie associazioni culturali, impegnandosi nella tutela del patrimonio storico-archeologico e del territorio. E' studioso del diritto romano e ha partecipato a varie pubblicazioni, tra le più importanti:
• 1987, " Civitavecchia ed il suo entroterra durante il Medioevo", Associazione Archeologica "Centumcellae",Civitavecchia, 1986 (ha collaborato allo studio topografico dei siti medievali).
• 1991, " Caere ed il suo territorio,da Agylla a Centum Cellae",Istituto Poligrafico dello Stato, Associazione Archeologica "Centumcellae" Civitavecchia,1992 .
• 2004, "Oliveti e produzione olearia tra repubblica e principato nell'arco del mignone: proposta interpretativa della relazione tra la villa catoniana e la fattoria a conduzione familiare." in Bollettino Società Tarquiniese d'Arte e Storia

E' studioso, cultore della materia del diritto romano, e svolge attività di collaborazione con vari istituti universitari .

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Foto 1a. Gli eccezionali frammenti acroteriali rinvenuti da Vincenzo Allegrezza in località "Scarti di S. Antonio" prima di essere consegnati dallo stesso alla guardia di finanza. Da notare che sulla parte del frammento più grosso che corrisponde anatomicamente ad una gamba si possono notare le ferite inferte dai cani realizzate con maestria.
Foto 1a. Gli eccezionali frammenti acroteriali rinvenuti da Vincenzo Allegrezza in località "Scarti di S. Antonio" prima di essere consegnati dallo stesso alla guardia di finanza. Da notare che sulla parte del frammento più grosso che corrisponde anatomicamente ad una gamba si possono notare le ferite inferte dai cani realizzate con maestria.

Foto 1b. Altra visuale dei reperti visti dall'alto. Attualmente i resti del frontone sono in restauro.
Foto 1b. Altra visuale dei reperti visti dall'alto. Attualmente i resti del frontone sono in restauro.

Figura 2. Sferra Cavallo: ara del torcularium convesso con zigrinature
Figura 2. Sferra Cavallo: ara del torcularium convesso con zigrinature

Figura 3. Colline dell'Argento-Costa Romagnola. Visuale complessiva dell'ambiente del torchio con l’ara infissa.
Figura 3. Colline dell'Argento-Costa Romagnola. Visuale complessiva dell'ambiente del torchio con l’ara infissa.

Figura 4. Costa Romagnola: frammento di altro torcularium quadrangolare facente coppia con il precedente, da notare la scanalatura che corre intorno l'ara.
Figura 4. Costa Romagnola: frammento di altro torcularium quadrangolare facente coppia con il precedente, da notare la scanalatura che corre intorno l'ara.

Foto 5a. Scarpatosta. Ara di grandi dimensioni per il torcularium con mola forse pertinenti al medesimo "oleificio".
Foto 5a. Scarpatosta. Ara di grandi dimensioni per il torcularium con mola forse pertinenti al medesimo "oleificio".

Foto 5b. Scarpatosta. Mola olearia del trapetum, posta per motivi di abbellimento da un moderno contadino sull'ara del torchio.
Foto 5b. Scarpatosta. Mola olearia del trapetum, posta per motivi di abbellimento da un moderno contadino sull'ara del torchio.

Foto 6. Località Casale Zampa d'Agnello. Grande ara del torcularium. Solco. Particolare
Foto 6. Località Casale Zampa d'Agnello. Grande ara del torcularium. Solco. Particolare

Foto 7. Costa Romagnola: muro dell'ambiente del torchio con incassature per le travi del torchio. Particolare.
Foto 7. Costa Romagnola: muro dell'ambiente del torchio con incassature per le travi del torchio. Particolare.