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Foto 1a. Gli eccezionali frammenti acroteriali rinvenuti da Vincenzo Allegrezza in località "Scarti di S. Antonio" prima di essere consegnati dallo stesso alla guardia di finanza. Da notare che sulla parte del frammento più grosso che corrisponde anatomicamente ad una gamba si possono notare le ferite inferte dai cani realizzate con maestria.

Foto 1b. Altra visuale dei reperti visti dall'alto. Attualmente i resti del frontone sono in restauro.

Figura 2. Sferra Cavallo: ara del torcularium convesso con zigrinature

Figura 3. Colline dell'Argento-Costa Romagnola. Visuale complessiva dell'ambiente del torchio con l’ara infissa.

Figura 4. Costa Romagnola: frammento di altro torcularium quadrangolare facente coppia con il precedente, da notare la scanalatura che corre intorno l'ara.

Foto 5a. Scarpatosta. Ara di grandi dimensioni per il torcularium con mola forse pertinenti al medesimo "oleificio".

Foto 5b. Scarpatosta. Mola olearia del trapetum, posta per motivi di abbellimento da un moderno contadino sull'ara del torchio.

Foto 6. Località Casale Zampa d'Agnello. Grande ara del torcularium. Solco. Particolare

Foto 7. Costa Romagnola: muro dell'ambiente del torchio con incassature per le travi del torchio. Particolare.