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Missione archeologica italiana a Cartagine

Anno 2001

La Missione italiana ha continuato le indagini in quattro direzioni: la cronologia delle varie fasi costruttive delle cisterne; l'accertamento dei sistemi costruttivi del monumento; la relazione fra le cisterne e l'acquedotto; la verifica della struttura urbana nell'area periferica, tengente alle cisterne.
La Missione ha importanti collaborazioni scientifiche (Prof. M. Paoletti e Prof. G. Roma delle universitą di Pisa e Cosenza); indagini geoarcheologiche
( Prof. G. Lena del C.N.R. di Cosenza ); tecnici specialisti per lo studio delle malte e dei lapidei ( N.E.P.P. S.n.c. di Ragusa ); indagini geoelettriche e al georadar ( Geomultiservice di Palermo ).
Fondamentali sono apparsi i risultati dello scavo nell'area urbana periferica di Cartagine, proprio a contatto con l'acquedotto e le cisterne. Qui č proseguita l'esplorazione delle pavimentazioni stradali scoprendo i resti di una strada pomeriale, parallela al percorso dell'acquedotto. La strada che coincide con il limite del Saumagne doveva costituire il perimetro dell'area urbana verso l'entroterra. A ridosso della strada č stata scoperta una grande colmata di argilla, come quella dell'acropoli, al di sotto del foro, probabilmente contemporanea alla fondazione della colonia e alla costruzione delle cisterne. Sul margine interno della strada verso la cittą e in corrispondenza del cardine n. XVI della centuria A č stato rimesso in luce un propileo (di m. 5,60 x m. 2,50), costruito con due robuste ante in blocchi di arenaria (m. 2,50 x m. 1,35). Due paracarri del diametro di m. 0,40, originariamente, dovevano essere ubicati rispettivamente in corrispondenza dell'acquedotto e di una delle ante monumentali. L'opera si data all'etą adrianea.
Altri accertamenti sui livelli pił antichi della pavimentazione della strada pomeriale sembrano confermare la costruzione contemporanea alle cisterne, forse subito dopo la fondazione della colonia romana. Interessanti osservazioni sono in corso sulla colmata e sull'area urbana prossima che non appare essere stata mai costruita. Le verifiche urbanistiche in quest'area, i nuovi rilievi dei monumenti compresi fra il circo e le cisterne ci hanno consentito di inquadrare nel reticolo urbanistico regolare della colonia romana anche altri edifici (le terme) che gravitano in quest'area.
Questa porzione periferica dell'impianto urbano fu programmata e costruita, forse integralmente, risparmiando una zona di servizio (colmata di argilla) in coincidenza con le cisterne, fra il propileo monumentale, le terme, la strada pomeriale e i cardini XV e XVI della centuria A.

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L'area delle monumentali cisterne de "La Malga"
L'area delle monumentali cisterne de "La Malga"

Ricostruzione tridimensionale al computer dell'aquedotto di Zaghuan
Ricostruzione tridimensionale al computer dell'aquedotto di Zaghuan

Ricostruzione tridimensionale dell'area delle monumentali cisterne de "La Malga"
Ricostruzione tridimensionale dell'area delle monumentali cisterne de "La Malga"

Missione archeologica italiana a Cartagine

Gli scavi dell'aquedotto di Zaghuan
Gli scavi dell'aquedotto di Zaghuan

Lavori intorno all'aquedotto di Zaghuan
Lavori intorno all'aquedotto di Zaghuan