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Dal vino di Ippocrate al martini dry: viaggio nel tempo e nel gusto al Museo "Eusebio" di Alba (CN)

Il primo laboratorio di "degustazione storica" di una bevanda antica: l'Ippocrasso, si terrà domenica 29 novembre, nelle sale del Museo civico di Alba "Federico Eusebio", in due repliche a ingresso gratuito (ore 15.00 e ore 17.00).

L'"Ippocrasso" un vino speziato e aromatizzato alle erbe che incontrò grande fortuna sulla tavola dei principi e dei potenti, tra tardo Medioevo e Rinascimento e che, a conti fatti, risulta essere un antenato degli odierni vermouth e martini dry.
Il giovane archeologo albese Marco Mozzone, tra i curatori del Museo del Vino di Barolo, di prossima inaugurazione, condurrà i visitatori in una breve visita, mirata ai reperti archeologici significativi per la millenaria storia antica del bere, quindi sottoporrà alla loro analisi, più intellettuale che sensoriale, una fumante coppa d'Ippocrasso; infine, commentando la ricetta cinquecentesca seguita, con una presentazione audiovisiva, illustrerà il posto che il vino occupava nella mentalità pre-scientifica dell'uomo antico e medievale.
Prima della chimica e dell'enologia moderna, infatti, il vino rimase a lungo sospeso tra l'esaltazione religiosa per il suo carattere inebriante, la farmacopea e la medicina del tempo.
Chi si occupava del servizio della beva al banchetto medievale, doveva calibrare le sue scelte sulla base della teoria degli umori vitali collegati ai quattro elementi (acqua, terra, fuoco, aria) che si ritenevano comporre l'Universo e il corpo umano e dal cui equilibrio dipendeva la salute dell'individuo.
Il vino, insomma, non si trova distante dalla teoria base dell'alchimia medievale, che però aveva trovato la sua prima formulazione nel pensiero greco classico (V se. a.C.).
E fu il medico greco Ippocrate, l'autore del giuramento che ogni medico pronuncia, a ottenere per primo un vino corroborante e digestivo con l'aggiunta di fiori d'assenzio e foglie di dittamo.
Quando, infatti, sorseggiamo il vermouth come aperitivo, o il martini dry, ( il suo cocktail più famoso ottenuto aggiungendo gin), la maggior parte di noi è del tutto inconsapevole di essere l'ultimo anello di una storia incredibile, lunga almeno 2500 anni, che partendo dal Vicino Oriente e dalla Grecia antica arriverà in tutto il mondo, non prima però di avere trovato il suo punto di svolta in una piccola bottega della Torino di fine Settecento, posta sotto i portici di quella che ora si chiama Piazza Castello, dove un curioso e fortunato garzone di bottega di nome Antonio Benedetto Carpano..... (il seguito, domenica 29 novembre al Museo Eusebio).


Per informazioni:
Comune di Alba
Museo Civico Federico Eusebio
Tel. 0173 292473-475






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Dal vino di Ippocrate al martini dry: viaggio nel tempo e nel gusto al Museo "Eusebio" di Alba (CN)