Serra Aiello. Alla ricerca di Temesa - Ricomincia la seconda campagna di scavi della Soprintendenza Archeologica per la Calabria
Redazione Archaeogate, 28-10-2005 -
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Serra Aiello
Anche se con qualche settimana di ritardo rispetto alle previsioni, sono ricominciati ufficialmente (il 6 ottobre scorso) gli scavi nel territorio di Serra riguardanti la mitica città di Temesa.
Già da tempo, la Soprintendenza archeologica per la Calabria, sta meritoriamente provvedendo a riportare alla luce, assieme al gruppo di volontariato Alybas e con la collaborazione della Amministrazione comunale locale, quanto sino ad ora il sottosuolo in esame ha conservato nei secoli. In particolare, gli scavi di Serra hanno portato alla scoperta di numerosi oggetti, alcuni di pregevole fattura, che rimandano ad una rilevante attività commerciale di Temesa prima ancora della venuta dei greci.
Sebbene gli archeologici non si sbilancino più di tanto, la localizzazione di Temesa oramai non è più controvertibile. Tutto il territorio posto tra la foce dei fiumi Savuto e Oliva, per le sue caratteristiche (approdi, percorsi fluviali che consentivano l'accesso verso le aree interne, pianure coltivabili ben difendibili ecc.), «ha fatto sì - come ha scritto in un recente articolo Luigi La Rocca, archeologo della Soprintendenza di Reggio Calabria che segue i lavori di scavo - che l'area si rivelasse particolarmente adatta all'insediamento umano fin dall'antichità più remota». In particolar modo, alla luce dei recentissimi ed importanti ritrovamenti, il territorio ricadente nei comuni di Serra d'Aiello, Cleto, oltre a quelli costieri di Nocera Terinese, Amantea e Campora S. Giovanni, e di recente anche Aiello Calabro, dove sono in corso approfondimenti su alcuni interessanti reperti che lascerebbero presupporre la presenza di una necropoli o meglio, di un luogo di culto del V, VI secolo a.C. ndr), «ad un'attenta osservazione che tenga conto dei dati topografici, storici e archeologici (...) – secondo La Rocca - si configura come uno dei contesti archeologici più interessanti dell'Italia meridionale».